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La Provincia di Pistoia ha predisposto l’aggiornamento del piano di rinforzo del servizio di TPL scolastico, anche con il ricorso a vettori esterni.

Il documento è stato esaminato nel corso della riunione del Tavolo di coordinamento presieduto dal Prefetto Gerlando Iorio.

All’incontro hanno preso parte i referenti dell’Assessorato regionale alla Mobilità e Infrastrutture e della Provincia, del Comune di Pistoia, il Vicario del Questore, la Polizia Stradale, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, i dirigenti scolastici, nonché i referenti di Trenitalia, R.F.I., di Copit Spa e di Trasporti Toscani.

La pianificazione tiene conto dell’esigenza di assicurare il 100% della presenza degli studenti in classe e delle capacità di carico dei mezzi di trasporto attestata sull’80% di quanto consentito dalle carte di circolazione.

Il Prefetto non ha mancato di richiamare le indicazioni di cui al “Documento operativo per la ripresa delle attività scolastiche in presenza” definito nel dicembre scorso e che già ha dato ottimi risultati nell’anno scolastico appena terminato, grazie anche alla capacità di rimodulazione rapida secondo le esigenze di volta in volta presentatesi.

I referenti di Trenitalia ed RFI hanno assicurato di poter garantire il trasporto in sicurezza di tutti gli studenti sui treni diretti a Pescia, Montecatini e Pistoia in orario scolastico, anche tramite ricorso a treni a due piani.

Il Prefetto ha infine richiamato l’attenzione dei presenti sulla necessità di mantenere le buone prassi adottate finora, tra le quali il coinvolgimento dei ragazzi e della Consulta Provinciale degli Studenti, lo scambio informativo e la capacità di individuare soluzioni condivise ai problemi, promuovendo in particolare la predisposizione di un questionario che dovrà essere compilato dagli studenti per far conoscere le loro effettive esigenze di mobilità, utile sia per gli operatori della sicurezza, ma soprattutto per le aziende di trasporto.

Durante la riunione è stato affrontato anche il tema della sicurezza degli utenti alle fermate ed in prossimità delle scuole collegata al rischio di assembramento, anche con il coinvolgimento di alcune associazioni di volontariato.