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Nell’ottica di evitare gli spostamenti per contribuire fattivamente alla prevenzione dettata dall’attuale emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi del Covid19, la Provincia fin da lunedi scorso ha attivato varie misure per ridurre al minimo indispensabile la presenza negli uffici.
Per testimoniare l’importanza di cambiare la modalità di lavoro lo stesso Presidente Marmo ha scelto fin da lunedi di essere operativo da casa, garantendo il rapporto con il Segretario Generale, con il Dirigente Generale, con i Responsabili degli Uffici e con gli stretti collaboratori attraverso videochiamate, videoconferenze e con il collegamento da remoto.
Con l’obiettivo di promuovere lo smart working la Provincia ha adottato un atto ad hoc con misure dirette al potenziamento del L.A.E., Lavoro Agile in Emergenza, modalità di lavoro entrata in vigore con l’applicazione dei DPCM, che consente ai dipendenti di garantire i servizi dell’Ente lavorando da casa anche con strumenti informatici di proprietà e in disponibilità del dipendente medesimo.
Già ad oggi il 20% dei lavoratori della Provincia ha attivato il cosiddetto smart working e diversi dipendenti stanno avviando la modalità. Il Dirigente Generale dell’Ente Dott.ssa Simona Nardi fa sapere che “tutte le richieste sono state ammesse ed autorizzate”.
La sfida per il futuro è poter effettuare sedute del Consiglio in modalità videoconferenza.
L’obiettivo finale a breve termine è quello di adeguare entro la settimana il funzionamento degli uffici alle nuove esigenze sanitarie, raggiungendo quota 33% dei dipendenti in smart working, modalità di lavoro che a fronte delle ultimissime disposizioni di ieri diventa la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione fino a conclusione della emergenza. Fonte Ufficio Presidenza - Relazioni Esterne Dott. Lucia Maionchi presidenza@provincia.pistoia.it