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A chiarimento degli equivoci di queste ore il Presidente Marmo dichiara che l’informazione veicolata dal Sindaco Petrucci circa la possibile imminente riapertura del ponte dei Mandrini corrisponde effettivamente ad una conversazione intercorsa con lui. Purtroppo, ad una valutazione più attenta degli aspetti procedurali si è posta la necessità di un iter più articolato che implicherà la dilazione di alcuni giorni.
Nell’incontro del 17 giugno scorso, dopo la manifestazione di protesta davanti alla sede di Piazza San Leone e l’assemblea in sala Nardi, la Provincia si era impegnata a valutare il ricorso presentato dal Sindaco di Abetone-Cutigliano, anticipando i tempi di risposta (che sono di norma 90 giorni).
In particolare si rende necessario un approfondimento di merito fra le parti, che è già stato attivato dal Dirigente competente che coinvolgerà i tecnici del Genio Civile (firmatari della relazione che aveva confermato la bontà della chiusura del Ponte dei Mandrini) ed il tecnico di parte del Comune.
L’approfondimento maggiore riguarda la tipologia della struttura portante delle arcate e la tenuta delle catene, aspetti che la relazione del Comune non ha completamente chiarito.
Nel frattempo la Provincia sta comunque procedendo con l’affidamento di un incarico per i carotaggi e la successiva progettazione preliminare, utilizzando i 30.000 euro prelevati dal fondo di riserva.
“Resta inteso che la priorità della Provincia è la sicurezza dei cittadini e degli automobilisti, ma siamo fortemente impegnati a dare una soluzione a questa chiusura – ha detto il Presidente Marmo -ma lasciamo che i tecnici svolgano con serenità e competenza il loro lavoro. Non servono a nessuno pressioni e forzature politiche in un procedimento che è squisitamente tecnico”.

Fonte Ufficio Presidenza. Responsabile P.O. Moreno Seghi