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ponteall'abate28aprile

Si è tenuta stamani   in videoconferenza una riunione operativa sulle procedure e le tempistiche dell’intervento di ripristino della viabilità ordinaria sul Ponte all’Abate tra la Provincia di Pistoia, il Comune di Pescia e la Regione Toscana. 

Per la Provincia presenti  il Consigliere Sindaco Nicola Tesi, la Dirigente Dott.ssa Nardi e il funzionario  Geom. Topazzi. Per il Comune di Pescia intervenuti il Sindaco Giurlani e l’Assessore Morelli. Per la Regione ha partecipato l’Assessore Fratoni e il Dirigente Dott. Gori.

In apertura dell’incontro  il Consigliere con delega alla viabilità provinciale Sindaco Tesi ha fatto presente che in Provincia c’è piena consapevolezza del ruolo strategico dell’infrastruttura e che l’Amministrazione intende procedere celermente per ripristinare quanto prima la circolazione a doppio senso, sia per i mezzi leggeri che  per i mezzi pesanti, anche in considerazione della funzionalità del ponte alle attività economiche del distretto cartario dell’area. 

Entrando nel merito  il Consigliere provinciale delegato alla viabilità ed infrastrutture Tesi ha evidenziato l’imprescindibilità per la Provincia, stante la relazione del Genio Civile e dell’ufficio Sismica Regionale, di  effettuare uno studio approfondito sull’infrastruttura, che consenta di passare dal livello conoscitivo attuale LC0 al livello LC4, che consegna il quadro diagnostico completo del ponte, con  i parametri statici, sismici e idraulici.
 
Rispetto alla tempistica della consegna del livello di indagine LC4, la Provincia ha indicato il termine massimo del 15 giugno, comprese le prove di carico sul ponte. 

A conclusione della riunione il Consigliere Nicola Tesi  facendo sapere di essere disponibile a praticare anche percorsi diversi in grado di garantire soluzione immediate, come quella della somma urgenza se ne ricorrono i presupposti e le condizioni, ha rimarcato che la viabilità costituisce una delle priorità delle linee di azione politica del governo provinciale e a questo proposito ha ricordato che la Provincia  ha scelto di finanziare lo studio di 50 ponti all’anno proprio per affrontare in modo organico e strutturato il tema di una pianificazione strutturata degli interventi di manutenzione necessari.

La Regione ha fatto sapere di essere disponibile a finanziare l’intervento necessario.