Intitolati alla memoria dell’agente Luca Mugelli i locali del Corpo di Polizia Provinciale
Data di pubblicazione:11 Giugno, 2026
Area di attività
Non solo un momento di incontro e raccoglimento con la famiglia dell’agente Luca Mugelli, scomparso a seguito di un incidente stradale nel novembre 2024, ma anche per testimoniare la continua vicinanza dell'Amministrazione e l'occasione per intitolare alla sua memoria i locali del Corpo di Polizia Provinciale, nella sede della Provincia di piazza San Leone.
Alla cerimonia, che si è tenuta stamani e che si è svolta in forma riservata alla famiglia e ai colleghi, il presidente Luca Marmo, insieme al consigliere delegato alla Polizia Provinciale Nicola Tesi, al consigliere Francesco Branchetti, al comandante Franco Monfardini e ai colleghi del Corpo, ha incontrato la moglie e i familiari dell’agente Mugelli per ricordarne il servizio e l’impegno profusi nel suo lavoro.
Successivamente, i presenti si sono recati negli uffici della Polizia Provinciale per scoprire la targa commemorativa a lui dedicata, realizzata grazie alla generosa iniziativa dei colleghi del Corpo.
«Con questa intitolazione vogliamo rendere omaggio non solo a un professionista serio e competente, ma anche a una persona che ha saputo lasciare un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco – ha dichiarato il presidente Luca Marmo - Il suo lavoro era per lui molto più di una professione: era una passione autentica, vissuta ogni giorno con dedizione, senso del dovere e amore per il territorio. Questo gesto rappresenta la volontà dell’Amministrazione e del Corpo di Polizia Provinciale di custodirne la memoria e di trasmetterne l’esempio anche alle future generazioni di agenti».
«Ho avuto la fortuna di conoscere Luca non soltanto come agente della Polizia Provinciale, ma soprattutto come persona – ha dichiarato il consigliere delegato alla Polizia Provinciale Nicola Tesi - Nel corso degli anni abbiamo condiviso molte esperienze, occasioni di lavoro ma anche momenti di confronto che mi hanno permesso di apprezzarne le straordinarie qualità umane. Era una persona generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri e a mettersi al servizio della comunità. Oggi il ricordo va inevitabilmente al professionista che tutti abbiamo conosciuto, ma ancora di più all’uomo, al collega che ha lasciato un segno profondo in chi ha avuto la fortuna di incontrarlo lungo il proprio cammino. Questa intitolazione è un gesto doveroso e sincero, che restituisce il valore dell’affetto e della stima che continuano a circondarne la memoria».
Parole di grande affetto sono state espresse anche dal comandante Franco Monfardini, che ha ricordato il collega sia sul piano professionale che umano: «Il ricordo di Luca è ancora estremamente vivido tra noi. Entrando in questi uffici sembra quasi di percepirne ancora la presenza: il tempo non è riuscito a portarlo via dai nostri pensieri né dalla quotidianità del Corpo. Era una persona capace di affrontare il lavoro con grande serietà e professionalità, ma allo stesso tempo riusciva sempre ad alleggerire anche le situazioni più difficili con una battuta, un sorriso o una parola giusta. Questa sua capacità di creare un clima positivo e di tenere unito il gruppo resta uno degli aspetti che più ricordiamo. Oggi intitolargli questi locali significa mantenerne vivo il ricordo».
Particolarmente toccante la testimonianza della moglie dell’agente, Antonella Maestripieri, che ha voluto ringraziare i colleghi e l’Amministrazione per il gesto compiuto: «Per lui il lavoro non era semplicemente un impiego, era amore. Amava profondamente ciò che faceva e parlava spesso del suo servizio e dei colleghi con entusiasmo e orgoglio. Sapere che proprio i suoi colleghi hanno voluto dedicargli questi spazi mi fa comprendere ancora di più quanto fosse stimato e quanto fosse importante per loro. È un gesto che ci commuove e che conserveremo sempre nel cuore».