Presentati i risultati dei Bilanci di Genere nei Comuni della provincia di Pistoia

Data di pubblicazione:1 Aprile, 2026

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Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare a Palazzo Balì la conferenza stampa di presentazione dei risultati dei Bilanci di Genere realizzati nei Comuni della provincia di Pistoia.

L’evento, alla presenza del presidente della Provincia Luca Marmo e dell’assessora alle pari opportunità della Regione Toscana Cristina Manetti, ha visto l’intervento tecnico della dirigente del settore politiche di genere della Regione Toscana Daniela Volpi e, successivamente, l’illustrazione dei risultati ottenuti nei Comuni che hanno partecipato al progetto - Agliana, Larciano e Pieve a Nievole - con i rispettivi contributi istituzionali. Presenti per i territori coinvolti l’assessore Ambra Torresi per il Comune di Agliana, l’assessore Abel Pellegrini per il Comune di Pieve a Nievole e la funzionaria Francesca Beneforti per il Comune di Larciano.

Il progetto “PTPA – La Provincia di Pistoia per la parità di genere 2.0”, di durata triennale (2025–2027), è promosso dalla Provincia di Pistoia e sostenuto dalla Regione Toscana nell’ambito del rifinanziamento attraverso fondi PR FSE 2021-2027. Nell’ambito del bando regionale “Avviso pubblico per la realizzazione di attività di sensibilizzazione e di sostegno alla parità di genere” PR FSE 2021-2027 – Attività PAD 1.C.2) Azioni di sistema e di mainstreaming, la Provincia di Pistoia ha ottenuto un finanziamento pari a 477 mila euro per la realizzazione delle attività previste.

Il progetto si articola in due principali linee di intervento: l’elaborazione, redazione e pubblicazione dei Bilanci di Genere nei Comuni dell’area pistoiese e della Valdinievole e la realizzazione di percorsi di sensibilizzazione sulle differenze di genere nelle scuole del territorio provinciale.

Le attività sui Bilanci di Genere hanno preso avvio nel febbraio 2025 con il coinvolgimento diretto di quattro Comuni del territorio: Agliana, Larciano, Lamporecchio e Pieve a Nievole. In questa prima fase sono stati realizzati incontri preliminari di animazione e sensibilizzazione, rivolti ad amministratori e dipendenti, condotti da esperte del settore.

Successivamente, i Comuni coinvolti hanno proseguito il percorso attraverso focus tematici con le realtà locali, finalizzati a stimolare il confronto, raccogliere indicazioni e approfondire le priorità in materia di pari opportunità.

La fase conclusiva ha riguardato la raccolta e l’analisi dei dati, che ha portato all’elaborazione e all’approvazione dei Bilanci di Genere per i Comuni di Agliana, Larciano e Pieve a Nievole. Il lavoro si è sviluppato attraverso un’analisi dei principi e degli strumenti normativi dell’Ente, come lo Statuto e i documenti programmatici, affiancata da uno studio del contesto territoriale sotto il profilo demografico e socio-economico, con particolare attenzione ai divari di genere. È stata inoltre approfondita la presenza femminile nella sfera pubblica, sia negli organi elettivi sia nella struttura amministrativa, insieme a una rilettura del bilancio secondo criteri sensibili al genere, che ha consentito di riclassificare le voci di spesa in base alla loro rilevanza. Il percorso si è completato con l’analisi delle iniziative promosse a sostegno delle pari opportunità.

Il progetto è stato realizzato con il supporto della società Sociolab Cooperativa e Impresa Sociale, con il contributo delle ricercatrici e facilitatrici Giulia Fioravanti e Maria Fabbri.

Il Bilancio di Genere rappresenta uno strumento fondamentale per analizzare e valutare le politiche pubbliche attraverso una prospettiva attenta alle differenze tra donne e uomini. Non si tratta di un documento separato o dedicato esclusivamente alle donne, ma di un approccio che consente di leggere il bilancio pubblico in modo più equo ed efficace. Attraverso l’analisi dei dati e delle scelte economico-finanziarie, il Bilancio di Genere permette alle amministrazioni di verificare la coerenza delle politiche adottate, migliorare l’efficacia degli interventi e ridefinire le priorità in funzione dei bisogni reali della cittadinanza. Uno strumento, dunque, che contribuisce a promuovere una maggiore equità, a contrastare le disuguaglianze e a rafforzare la qualità delle politiche pubbliche, con benefici per l’intera comunità.

“I risultati dei bilanci di genere ci restituiscono un’immagine chiara della nostra comunità: una realtà viva e dinamica, ma ancora attraversata da disuguaglianze che dobbiamo avere il coraggio di affrontare – ha dichiarato il presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo - Non parliamo solo di numeri, ma di opportunità concrete, di diritti e di qualità della vita delle persone. C’è una riflessione di Charles Darwin che trovo particolarmente significativa: nelle comunità, non sono i più forti a prevalere, ma quelli che sanno collaborare e sostenersi reciprocamente. È una lezione che vale oggi più che mai, anche per il nostro territorio. Come Provincia di Pistoia, crediamo che una comunità cresca davvero quando investe sull’uguaglianza e sulla solidarietà. I bilanci di genere rappresentano uno strumento fondamentale per orientare le nostre politiche, rendendole più giuste, più efficaci e più aderenti ai bisogni reali. È una sfida che parte da qui, dal livello locale, ma che si collega a un orizzonte più ampio: costruire una società in cui nessuno resti indietro.”

“La Regione Toscana si distingue, tra tutte le realtà territoriali, per una particolare sensibilità verso il tema dei bilanci di genere e per l’impegno concreto nel promuovere una cultura dell’equità. In linea con quanto evidenziato dal Presidente della Provincia Luca Marmo, riteniamo che la diversità rappresenti una risorsa e non un limite - ha affermato Cristina Manetti, Assessora alle pari opportunità della Regione Toscana - purtroppo, una cultura patriarcale ancora diffusa ha a lungo relegato le donne al ruolo esclusivo di cura della famiglia, spesso a discapito del loro percorso professionale. Proprio per questo, il bando emanato dalla Regione Toscana testimonia come la politica possa indirizzare in modo efficace anche le risorse europee verso obiettivi di equità e inclusione. In questa direzione, con la “Fondazione Giulia Cecchettin” stiamo avviando un progetto di formazione rivolto al personale degli asili nido, con l’obiettivo di contribuire fin dalla prima infanzia a superare stereotipi e modelli culturali ormai superati.”