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Nell’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura anche la Difesa civica territoriale ha voluto fare una sua riflessione e dare un piccolo contributo. La tutela e promozione dei diritti umani e la mediazione dei conflitti possono ritenersi “cultura”?

Nel Preambolo della Dichiarazione universale dell’UNESCO sulla diversità culturale (2001) si afferma che: “[…] la cultura deve essere considerata come l’insieme dei tratti distintivi spirituali e materiali, intellettuali e affettivi che caratterizzano una società o un gruppo sociale e include, oltre alle arti e alle lettere, modi di vita e di convivenza, sistemi di valori, tradizioni e credenze.”

Fanno indubbiamente parte della cultura anche le “espressioni, le conoscenze, le competenze oltre che gli strumenti…” (Unesco, 2003) e a pieno titolo, quindi, vi possiamo ricomprendere gli organismi stragiudiziali di tutela che promuovono i valori di pace, uguaglianza e imparzialità.

Il Difensore civico ha cercato, in questi anni, anche di elaborare differenti veicoli di comunicazione che, superando quelli tradizionalmente dati, esplorassero nuove tecniche e metodologie applicabili a un istituto sui generis come l’Ombudsman -colui che fa da tramite- calandoli sulla specificità del territorio.

In questa occasione la Cartolina della Difesa Civica Pistoiese (grazie alla generosità dello scrittore e vignettista Simone Togneri) non è una commemorazione né una mera promozione dell’istituto.

L’uso della vignettistica, che potrebbe apparire sgrammaticato per un organismo istituzionale, vuole invece diventare in realtà occasione per riflettere su forma e sostanza, su immagine e testo, su valori e contrapposizioni.

Si tratta di un’esplorazione del nuovo, sul conflitto come esperienza di convivenza che può divenire processo creativo e occasione di avvicinamento invece di confusa prospettiva, fraintendente e distruttiva.

Dott. Manuele Bellonzi

Difensore civico territoriale

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