![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
COME ARRIVARE AL PALAZZETTO PERTINI DI BARDALONE Provincia di Pistoia: dove e come Pistoia e il suo territorio sono collocati nel nord della Toscana, ai confini con l'Emilia-Romagna, tra le province di Firenze, Prato e Lucca; l'altitudine varia da poche decine di metri sul livello del mare ai quasi 2000 metri della catena appenninica, e conseguentemente anche il clima presenta estati fresche (22 gradi di media) e inverni freddi (6 gradi di media) nella zona montana, mentre si addolcisce nella fascia collinare, con temperature medie annue di 11-12 gradi, e diviene più caldo in pianura (14-15 gradi di media annua). Per la sua posizione, con strade di valico tra Italia Settentrionale e Centrale, e la naturale funzione di cuscinetto fra la ricca e potente Firenze e l'orgogliosa Lucca, Pistoia è stata per secoli al centro delle mire espansionistiche delle città più forti; la sua stessa nascita, databile al secondo secolo a.C., è legata alle guerre che Roma ha combattuto contro le popolazioni di Liguri, per conquistare i passi appenninici: Pistoia era l'avamposto di appoggio alle truppe romane. Dall'Appennino pistoiese transitò Annibale, nella sua epica marcia verso Roma. Attraversata dalla via Cassia, Pistoia conserva per tutto il periodo romano una importanza militare e commerciale; viene poi conquistata dai Bizantini e successivamente dai Longobardi (entrambi questi popoli lasciano tracce nella toponomastica locale) e dai Franchi, finché dal sec. XII la città si organizza in libero comune. A partire dal 1300 e per un intero secolo è oggetto di contesa fra Lucca e Firenze, finché nel 1401 capitola definitivamente sotto la potenza fiorentina e vive nel suo cono d'ombra. Nel XVIII secolo il governo illuminato di Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena risveglia tutto il Granducato di Toscana, Pistoia compresa, che deve al Granduca la realizzazione di due interventi strategici per il suo assetto territoriale: la già citata bonifica del Padule di Fucecchio, per secoli area malsana che impediva un adeguato sviluppo urbanistico a tutta la Valdinievole; e la costruzione della Strada Regia Modenese, voluta per garantire il collegamento fra la Toscana e l'Austria, corrispondente all'attuale Strada Statale 66, oggi regionale. La costruzione della strada fu un'opera imponente, ardua sotto il profilo tecnico per la necessità di superare i valichi dell'Appennino, e accurata nelle scelte architettoniche, negli arredi viari, negli ornamenti delle stazioni di posta, ancora oggi ben riconoscibili; la strada Ximeniana (dal suo progettista, l'ingegnere e scienziato Leonardo Ximenes), completata nel 1781, dette nuovo impulso a tutta l'economia della Montagna e della pianura pistoiese, aprendo nuove vie di commercio. Dopo alterne vicende Pistoia diviene provincia nel 1927, quando il fascismo accorpa sotto il governo della nuova amministrazione una porzione della provincia di Firenze e una parte della provincia di Lucca; ancora oggi nei costumi locali si intuisce l'influenza delle primitive amministrazioni, soprattutto nella parte più occidentale della Valdinievole, che ricorda nel modo di parlare e nelle abitudini la vicina Lucca. È frequente trovare in ognuno di questi paesi opere d'arte di primissimo livello, come le chiese romaniche, i palazzi medievali dei Podestà, bassorilievi di Luca della Robbia; argenterie della scuola di Gian Lorenzo Bernini e altre meraviglie del barocco romano. E ancora ville medicee progettate dai grandi architetti del Rinascimento, città d'arte come Pescia, che per le chiese, i palazzi, i musei, la qualità e il numero dei manufatti che conserva merita un viaggio a sé. Visita i siti dei Comuni dell'edizione 2010
|