Tel.
0572 429342 fondazione@pinocchio.it
www.pinocchio.it |
“C’era una
volta ... un re! - diranno subito i miei piccoli lettori - No, ragazzi, avete
sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno”. Da qui parte la
storia di Pinocchio, il burattino che prende vita fra le mani del suo creatore,
il falegname Geppetto, e diventa, dopo varie peripezie, un bambino in carne
ed ossa.
Il parco realizzato a Collodi a partire dal 1956, ovvero nel paese dal quale
Carlo Lorenzini, narratore delle avventure di Pinocchio, trasse lo pseudonimo
e dove trascorse parte della sua infanzia, è il luogo dove la fiaba
del burattino viene esemplificata mediante una sintesi unitaria fra arte e
natura.
Il primo gruppo scultoreo che si incontra nel parco è “Pinocchio
e la Fata” di E. Greco. L’opera simboleggia il cammino umano del
burattino, il quale saldo sul tronco dal quale ha preso vita, allarga le braccia
ad incontrare le mani sicure della Fata turchina. Un sentiero nel verde conduce
ad una piazza, opera dell’artista V. Venturi, chiusa sui quattro lati
da pareti decorate a mosaico con gli episodi più significativi della
vicenda del burattino. Si entra, proseguendo il cammino, nel paese dei Balocchi,
progettato da P. Porcinai, dove la natura diversificata sottolinea e contestualizza
il significato delle architetture di M. Zanuso e delle 21 sculture in bronzo
e acciaio di P. Consagra. Pinocchio che saluta alla fine del percorso invita
ancora a percorrere il labirinto, a visitare la Grotta dei Pirati e la Nave
corsara, e a giocare nel parco giochi. Completano il parco uno spazio dedicato
agli spettacoli di Teatro dei Burattini, laboratori didattici, di cui uno
dedicato a bellissime giostre d’epoca, il Museo Laboratorio delle Parole
e delle Figure e l’Osteria del Gambero Rosso dell’architetto G.
Michelucci.
Parco Monumentale
di Pinocchio
Via
San Gennaro, 3
Collodi
