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Un palazzo che potesse
rappresentare in maniera degna il Comune di Montecatini Terme, e il ruolo
che esso svolgeva all’interno della città, era questa la volontà
del Consiglio comunale, quando nel 1911 decise di affidare l’incarico
della sua costruzione all’architetto locale Raffaello Brizzi, affiancato
nella direzione dei lavori dall’ingegnere comunale Luigi Righetti. Venne
scelta la tipologia del classico edificio monumentale rinascimentale, ovvero
di un palazzo facilmente assimilabile ad un ruolo di potere. La facciata presenta
l’inserimento di tre rampe di scale, una centrale e due laterali, che
collocano il piano terreno in posizione rialzata rispetto alla viabilità
della via antistante, accentuando, così, il suo impatto visivo. All’interno
l’atrio prende luce dalla triplice arcata, la quale dà l’impressione
di trovarsi in un loggiato, ovvero in un luogo di accoglienza che media fra
esterno ed interno. Dal vestibolo, tramite uno scalone monumentale con ringhiera
in ferro battuto, si accede al primo piano dove è possibile ammirare
la prestigiosa decorazione di Galileo Chini. L’artista nel 1919 affrescò
la volta, che presenta nella parte centrale un ampio lucernario, con le rappresentazioni
allegoriche delle attività umane: Sapere, Costruire, Lavorare nella Pace.
La decorazione è risolta con il linguaggio liberty tipico del Chini
e del periodo in cui opera, dove una linea ispirata alla natura costruisce
lo spazio all’interno del quale si muovono le figure, e crea un ambiente
armonioso in cui ogni singolo elemento fa parte del tutto. Di notevole interesse,
nella Sala Consiglio, il monumentale, imponente dipinto “Donna avvolta
in un volo di uccello” realizzato da Joan Mirò fra il 1975 e
il 1978 circa e donato dall’artista alla città, nel 1980, in occasione
della grande estemporanea “Omaggio a Mirò”.
Palazzo del Municipio
Viale
Verdi, 46
Montecatini Terme
