16 SETTEMBRE 2002

LARCIANO - LOCALITA' CASTELMARTINI

 

INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO IN RICORDO

DELL'ECCIDIO DEL PADULE DI FUCECCHIO

 

ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

CARLO AZEGLIO CIAMPI

 

 

DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PISTOIA

GIANFRANCO VENTURI

 

 

Un caloroso saluto a Lei, Signor Presidente della Repubblica, alle Autorità presenti, ai Combattenti per la libertà e la dignità dell’Italia qui convenuti, ed a Voi tutti Signore e Signori.

 

Signor Presidente, sono onorato di ospitarLa nella nostra Provincia dove potrà constatare, di nuovo, come in altre città della nostra regione, il calore, la stima e l’affetto di cui è capace la nostra terra verso i suoi figli migliori.

Il valore della Sua illustre presenza accresce il valore , già di per sé così grande, della manifestazione di stamani.

Insieme a Lei, insieme alle Autorità convenute ed a tutti i presenti, con l’inaugurazione di questo monumento , fortemente voluto dal Comitato Regionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, rendiamo omaggio ai nostri caduti, civili e militari, morti, durante la seconda guerra mondiale, per la libertà e la democrazia, per la difesa della dignità e dell’onore della patria.

 

La collocazione scelta, nel Padule di Fucecchio, è fortemente simbolica, a perenne memoria dell’eccidio che insanguinò questi luoghi nell’agosto "44, mietendo, un così gran numero di vittime, fra civili, donne e bambini.

 

Era la spietata applicazione di una logica di terrore e di sterminio volta ad impedire il consolidamento del rapporto fra popolazione e movimento della Resistenza.

Ma questo terrore fu seminato invano , perché, come ebbe modo di affermare Piero Calamandrei, quel rapporto aveva ormai salde radici nella nostra storia.

 

La Resistenza, infatti, si era ben radicata nella coscienza degli italiani, durante il lungo ventennio mussoliniano ,fino a prendere stabilmente la forma di un’etica civile che contrapponeva ideali di libertà e giustizia sociale, il valore del rispetto della persona umana, della solidarietà e del dialogo, alla involuzione politica, culturale e morale rappresentata dallo stato fascista.

 

E’ da questa etica civile che ha origine la nostra Costituzione, la quale assume, appunto, il concetto di persona umana e il riconoscimento della sua assoluta dignità, come fondamento primario della rifondazione del vivere civile attorno a valori comuni ed ineludibili.

 

Non solo la nostra Costituzione, ma anche la nascita e il consolidamento dell’Europa democratica, quale oggi conosciamo, e lo stesso spirito che ha ispirato i fondatori della nuova Europa unita, i De Gasperi e gli Adenauer, gli Schumann e i Monnet, non sono pensabili senza la Resistenza ed i suoi ideali, senza la lotta contro l’occupazione nazista che accomunò popoli e paesi d’Europa, senza l’amara lezione del sangue versato e delle guerre civili.

 

E’ quella amara lezione che oggi deve essere ricostruita per offrire alle nuove generazioni memoria del nostro passato e consapevolezza del nostro presente e delle sue radici.

 

E’ quella amara lezione che forse ha ispirato le sagge ed equilibrate parole con Lei si è rivolto all’Ambasciatore americano Melvin Sembler, in coincidenza del primo anniversario dell’attentato alle Twin Towers, ribadendo la solidarietà e l’amicizia fra le due sponde dell’Atlantico, fra l’Italia e gli Stati Uniti, ma anche le comuni responsabilità e l’urgenza di una stretta concertazione sui problemi internazionali.

 

La complessità del mondo contemporaneo , la sfida quotidiana da esso rappresentata nei confronti delle giovani generazioni non ci permette di eludere responsabilità, di tacere, di dimenticare.

 

Rispondendo al dovere morale della memoria, di cui Lei medesimo si è fatto portavoce nel recente messaggio al Sindaco di Stazzema, questa Amministrazione Provinciale intende offrire il proprio contributo contro tentazioni di amnesia e di rimozione, e, nel contempo, favorire la ricostruzione, il ricordo, la testimonianza di momenti alti della nostra storia locale.

In questo orizzonte si colloca il lavoro che la nostra Provincia sta portando avanti in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza, Enti Locali ed Istituzioni scolastiche per approfondire, ricercare, tramandare la nostra storia e , con essa, quelle che potremmo definire le identità e la memoria del nostro territorio.

 

Conoscere il passato della comunità locale e nazionale di cui fanno parte aiuterà i giovani a comprendere il presente e ad agire in esso, a costruirsi una identità ricca e variegata, a riconoscere le radici storiche di questioni che toccano quotidianamente la loro vita : pace, sviluppo sostenibile, convivenza fra diversi, diritti civili e politici, lavoro, pari opportunità.

 

Il monito più grande che i giovani potranno trarre da questa conoscenza è quello che ci trasmettono le appassionate e generose parole , con cui Teresio Olivelli, partigiano morto in un campo di concentramento tedesco, esprimeva lo spirito ispiratore proprio e dei propri compagni: "… lottiamo giorno per giorno perché sappiamo che la libertà non può essere largita da altri. Non vi sono "liberatori". Solo uomini che si liberano."

Gianfranco Venturi