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Giuseppe Giusti, poeta,
uomo di lettere della Toscana granducale, nacque nel 1809 a Monsummano Terme,
nella casa, dal profilo sobrio con ingresso principale collocato direttamente
al piano terreno, fatta costruire dal nonno paterno fra il 1791 e il 1793.
Un piccolo giardino, ridotto nelle sue dimensioni rispetto a quello originario,
circonda l’edificio, e porta probabilmente le tracce di una impostazione
ottocentesca nella presenza di un pozzo neoclassico. Gli ambienti interni
presentano decorazioni a tempera, la cui scelta iconografica è legata
al contesto d’uso delle singole stanze. Nell’ingresso prendono
forma, infatti, dei paesaggi che creano la piacevole suggestione di trovarsi
all’esterno, mentre le stanze destinate allo studio, le camere da letto
e la cappella privata, sono decorate con scene prese da testi classici e sacri.
Il mobilio originario è stato concentrato al primo piano, in modo da
dare la sensazione di ambienti ancora vissuti. Al secondo piano, invece, è
stato ricostruito un percorso relativo alla vita e all’opera di Giuseppe
Giusti, raccogliendo i documenti rinvenuti all’interno della casa, e
riproducendo quelli conservati nelle Biblioteche e negli Archivi della zona.
Tale percorso museale è stato arricchito, a dieci anni di distanza
dalla sua inaugurazione, dalla stanza della poesia italiana dell’Ottocento,
dove si è ricreato un suggestivo ambiente per ascoltare i versi dei
poeti più rappresentativi del XIX secolo. Le voci sono accompagnate
da una immagine che ruota per tutta la stanza costringendo l’occhio
a seguirla, mentre la mente viene assorbita dalle parole e dal loro affascinante
significato.
Museo Nazionale
di Casa Giusti
Viale
Vincenzo Martini, 18
Monsummano Terme
