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Visitare il museo all’aperto
di Serravalle pistoiese vuol dire percorrere uno dei borghi più significativi
della Toscana il quale, rimasto pressochè integro nel tempo, porta
in sé le tracce di una importante evoluzione storica, della quale è
possibile leggere i vari elementi stratigrafici. Il Castello di Serravalle,
all’interno del circuito delle fortificazioni collinari della Valdinievole,
aveva il carattere specifico difensivo-militare, e per questo motivo le sue
difese furono in epoca medievale riviste e aggiornate, prima dai pistoiesi
e poi dai lucchesi. Tale evoluzione è possibile leggerla nella tipologia
delle torri, la più antica a pianta quadrata detta del Barbarossa,
parte della fortificazione voluta da Pistoia nel XII secolo, e quella successiva
a pianta esagonale definita di Castruccio, con saliente esterno, variata,
perciò, nella forma e nella struttura per fronteggiare gli effetti
delle nuove armi di offesa. Il sistema difensivo è completato dalla
presenza della cortina muraria e dalla porta della Gabella. Significativi
sono anche gli edifici religiosi. La Chiesa di San Michele, di origine romanica,
ma che porta sull’aggiunta del portico di facciata le tracce di una
evoluzione successiva, e la Chiesa duecentesca di Santo Stefano che conserva
all’esterno, pur con qualche rimaneggiamento, la facciata dall’alto
profilo a capanna e resti dell’originaria muratura, sui fianchi laterali.
E ancora l’Oratorio della Vergine Assunta con un importantissimo ciclo
di affreschi datati fra la fine del XIV secolo e i primi del XV secolo, con
un Giudizio Universale, una Crocifissione e Scene della Passione, attribuiti
al Maestro della Cappella Bracciolini in San Francesco a Pistoia.
Museo all’aperto
di Serravalle Pistoiese
Serravalle
Pistoiese
